Dott.ssa Margherita Borsa

NUTRIZIONISTA NUTRIGENETISTA

 

"Quello che è cibo per un uomo,
 è nocivo per un altro"
Tito Lucrezio Caro
(98 - 55 a.C.)

I MIEI ARTICOLI DI NUTRIZIONE E NUTRIGENETICA

 

 
Da qualche tempo pubblico degli articoli sulla rivista "Armonia e Salute", una testata giornalistica che si occupa di nutrizione e benessere.

Elenco quì di seguito alcuni articoli di interesse generale e che invito alla lettura per avere una visione sempre più ampia e approfondita degli innumerevoli argomenti che fanno parte dell'ambiente salute-nutrizione ma, nel mio caso, con un occhio di riguardo alla genetica.
A fianco della breve descrizione dell'articolo trovate il relativo link.

Buona lettura!

 
Le citochine pro-infiammatorie: aspetti genetici e nutrizionali
in questo articolo ho esaminato l’aspetto genetico e nutrizionale delle citochine pro-infiammatorie andando ad analizzare come gli acidi grassi saturi presenti nella dieta influenzano la secrezione di citochine e le capacità cerebrali
quì l'articolo
articolo su "Armonia e Salute"
articolo su "Armonia e Salute" Omega-3 e omega-6: prevenzione cardiovascolare
in questo articolo ho esaminato gli acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6 e la loro relazione con la malattia cardiovascolare
 quì l'articolo
La sarcopenia: una patologia emergente
in questo terzo articolo mi sono occupata di una patologia che sta prendendo sempre più piede in seguito all'allungarsi della vita: la sarcopenia. Ne analizzo i fattori di rischio e la possibile prevenzione mediante la corretta nutrizione
quì l'articolo
articolo su "Armonia e Salute"
articolo sulla nutrigenetica nel piatto La nutrigenetica nel piatto
in questo articolo esamino l’utilità della dieta genetica nella perdita di peso e nella prevenzione dell’obesità. Viene descritto l’utilizzo del metodo DietoGen da me ideato per l’analisi di alcuni polimorfismi genetici che mi permettono poi di elaborare uno schema nutrizionale altamente personalizzato e che è di riferimento per tutta la vita
 quì l'articolo

Come può ambiare l'alimentazione in seguito ad eventi di violenza subita
dopo un'esperienza traumatica, inclusa una situazione di violenza, possono verificarsi diversi cambiamenti nel comportamento alimentare e nella dieta di una persona. Questi cambiamenti possono essere influenzati da vari fattori, tra cui aspetti psicologici, emotivi e fisici.
Queste risposte sono individuali e possono variare notevolmente da persona a persona e i cambiamenti nella dieta possono essere solo uno degli aspetti dei sintomi post-traumatici più ampi. In caso di esperienza di violenza o trauma, è consigliabile cercare il supporto di professionisti della salute mentale, come psicologi o terapisti specializzati in trauma, che possono aiutare a gestire gli effetti psicologici ed emotivi e a sviluppare strategie di coping più adattive oltre a fare riferimenti ad esperti della nutrizione che potranno consigliare la terapia alimentare più adatta.
In questo articolo vengono anche analizzati 4 casi di persone affette da disturbi del comportamento alimentare (DCA) con particolare riguardo al trattamento nutrizionale adottato e ai risultati ottenuti
quì l'articolo
articolo su "Armonia e Salute"
articolo su "Armonia e Salute" La dieta non va in vacanza
in questo articolo ho descritto alcuni aspetti della nutrizione che soprattutto in estate devono essere considerati: il caldo e la contaminazione degli alimenti; l’esposizione alla luce solare che è il modo naturale per acquisire adeguati livelli di vitamina D; e poi in ultimo, ma forse il più interessante è un tipo di dieta pre-estate che tiene conto del digiuno intermittente
quì l'articolo
Epigenetica, longevità e cervello sano
in questo articolo tratto i meccanismi epigenetici che si susseguono durante tutto l’arco della vita di un individuo e che sono necessari per un corretto sviluppo e differenziamento dell’organismo.
Molti studi hanno dimostrato che il metodo migliore per favorire la longevità e un invecchiamento in buona salute in varie specie di animali, sia la restrizione calorica e questo processo avrebbe anche un effetto epigenetico.
Per mantenerci in salute dobbiamo stimolare quei meccanismi epigenetici che influenzano poi le nostre cellule, possiamo inserire nel nostro stile di vita anche una fase di restrizione calorica e/o di digiuno intermittente; in particolare quella forma che prevede 12 ore di digiuno (es. fare colazione alle 08.00 e poi non mangiare nulla fino alla cena alle 20.00 e poi di nuovo digiunare fino alla colazione del mattino successivo).
quì l'articolo
articolo su "Armonia e Salute"
articolo su "Armonia e Salute" La cannella: proprietà benefiche ed effetti nocivi
in questo articolo esamino dapprima le proprietà benefiche della cannella. Vengono visti gli effetti in vitro ed in vivo sulla pressione sanguigna, controllo glicemico e lipidi, le proprietà antiossidanti e gli effetti citotossici.
Infine vengono anche esaminati gli effetti nocivi, soprattutto perchè alcune persone potrebbero risultare allergiche ad essa.
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La Gerontologia: una disciplina scientifica per un cervello sano
in questo articolo tratto il problema del mantenere e recuperare un cervello sano (che sta poi alla base della longevità sana). Questo è sempre più un obiettivo ricercato e desiderato, tanto che si è sviluppata una nuova disciplina scientifica che è la gerontologia.
Quindi tenendo conto di tutti gli studi che vengono svolti e di tutto l’interesse che ruota attorno al cervello, come possiamo mantenerlo sano e giovane?
quì l'articolo
Articolo su Armonia e salute
Articolo su "Armonia e salute" Quando il DNA incontra la dieta: biomarcatori e salute cardiovascolare
per analizzare la predisposizione all'aterosclerosi associata all'alimentazione rivestono molta importanza le caratteristiche genetiche che influenzano il metabolismo dei nutrienti.
Vi sono due marcatori per la valutazione del rischio cardiovascolare: apo B e apo A1 che vengono misurati come rapporto apoB/apoA1, il quale se risulta elevato determina un aumento del rischio di malattia cardiovascolare
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Alimentazione invernale e prevenzione: nutrire il corpo per difenderlo
vari studi hanno evidenziato che un'alimentazione prevalentemente vegetale, con un ridotto consumo di prodotti animali, può proteggere dallo sviluppo delle malattie da raffreddamento, agendo sull'infiammazione, stress ossidativo, microbiota e risposte immunitarie.
quì l'articolo
Articolo su "Armonia e salute"
 


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